La storia del the: dalle misteriose origini asiatiche al successo internazionale

La storia del the: dalle misteriose origini asiatiche al successo internazionale

14-07-2017

Il the, una delle bevande più bevute al mondo dopo l'acqua, ha origini antiche e misteriose. Secondo una leggenda cinese, la nascita del the si deve all'imperatore Chen Nung.

Si narra che un giorno, nell'anno 2737 a. C., l'imperatore si fosse seduto a riposare sotto un albero di the selvatico e che un leggero venticello avesse fatto cadere alcune foglie di the all'interno della sua acqua, fatta precedentemente bollire. Le foglie di the avrebbero reso l'acqua di un color oro particolarmente invitante, tanto da indurre l'imperatore ad assaggiare la nuova bevanda, poi denominata “the”. Dopo aver assaggiato questo delizioso infuso l'imperatore si sarebbe sentito talmente bene da decidere di incoraggiare la coltivazione dell'albero del the e l'utilizzo delle sue foglie.

Secondo una leggenda indiana, invece, il the fu inventato da Bodhidarma, il figlio del re delle Indie Kosjuwo. Durante il regno dell'imperatore Xuanwudi, Bodhidarma si recò in Cina, dedito alla pratica del buddismo e della meditazione. Bodhidarma aveva promesso che durante i sette anni della sua meditazione avrebbe rinunciato a dormire: tuttavia dopo i primi cinque fu colpito dalla sonnolenza e, per non perdere la concentrazione, si mise a masticare alcune foglie colte da un vicino cespuglio. Grazie a queste foglie miracolose il principe riacquistò le sue forze e la sua concentrazione. Si trattava delle foglie della pianta del the.

Ufficialmente le origini del the come bevanda vengono fatte risalire ai primi secoli dell'era umana e seguono un percorso evolutivo che attraversa  tre diverse dinastie cinesi: la dinastia Tang, la dinastia Sung e la dinastia Ming, a ciascuna delle quali corrisponde una diversa tecnica di preparazione del the: the bollito, the sbattuto e the infuso.

Nel IV secolo d. C., il the si preparava essicando e pressando le foglie, che venivano poi unite le une alle altre fino a formare dei blocchetti duri. Per preparare il the bisognava staccare da blocchetto una piccola quantità di foglie essicate, spezzettarle nel mortaio e bollirle nell'acqua assieme ad altri ingredienti come zenzero, buccia di arancia, sale, latte e a volte perfino cipolle. Tutt'oggi in Tibet, in Mongolia e in India il the viene preparato in modo simile.

Nell'VIII secolo la maggior parte degli ingredienti scomparvero e venne mantenuto soltanto il sale. Durante la dinastia Sung il the acquisì un ruolo molto importante nella civiltà cinese, diventando parte del tesoro imperiale, tanto che la Corte Imperiale vi aveva imposto il monopolio di Stato. Il the veniva impiegato come moneta di scambio e come mezzo per pagare i cavalli comprati dalle popolazioni della Mongolia.

In quest'epoca si diffuse una nuova tecnica di preparazione del the: le foglie venivano pestate e ridotte in una polvere che veniva poi raccolta in una ciotola e sbattuta con un frustino di bambù assieme a dell'acqua calda, fino a farla schiumare. Si era sviluppato un vero e proprio rituale del the che oggi è ancora vivo solo in Giappone, nella Cerimonia del the. Con l'invasione Mongola e l'ascesa al potere della dinastia Ming, nel XIII secolo, quest'antica tecnica di preparazione del the scomparve a favore di una nuova: le foglie venivano essicate per poi essere lasciate pochi minuti in infusione in acqua bollente.

In Europa il the arrivò solo nel XVII secolo e per molti secoli venne preparato solo in questo modo. Si presume che i primi ad introdurre la bevanda in Europa fossero stati i Portoghesi, tuttavia la prima importazione di cui ci è pervenuta prova fu quella realizzata dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Dal 1669 anche la Compagnia Inglese delle Indie Orientali cominciò ad importare il the, che nel '700 divenne il più importante prodotto importato dall'Oriente. Le consumazioni di the in Gran Bretagna aumentarono notevolmente, fino a creare un vero e proprio rito del the. Nella tradizione britannica il the si beve tre volte al giorno: a colazione, nel pomeriggio (il the delle cinque) assieme a dolci e tartine, e la sera.

A partire dal 1834 l a coltivazione e l a produzione del the venne introdotta anche nei territori coloniali inglesi in India. Da allora il the si è diffuso ovunque riscuotendo un enorme successo internazionale e intrecciando la propria storia con quella degli imprenditori che, come noi di Drinklab, da molti anni si dedicano con grande passione al commercio di questa deliziosa bevanda: selezioniamo i migliori produttori mondiali per offrire ai nostri clienti una bevanda dal gusto intenso e inconfondibile.

Visitate la nostra pagina prodotti per scoprire la nostra ricca offerta di the solubili!
 

Torna al blog!